blame di Nicole trope
Blame di Bicole Trope

Oggi discuto il libro Blame di Nicole Trope, una scrittice australiana. Libro che potete [easyazon_link identifier=”B01DCWNIFG” locale=”IT” tag=”londr-21"]trovare qui[/[/easyazon_link]/p>

Ho un altro libro di Nicole Trope nel mio Kindle che non ho ancora letto, ma dopo aver letto questo, penso di cominciarlo presto. Questo libro parla principalmente di due donne, della loro amicizia e delle loro famiglie e i tanti problemi che hanno.

La prima Anna, ha una figlia gravemente autistica che a quasi 12 anni non è ancora in grado di parlare e ha gravi problemi di comportamento. Spesso attacca la madre violentemente e senza motivo. L’altra donna,  Caro ha una figlia, avrebbe voluto avere altri figli e la sua incapacità di far nascere un bambino vivo l’ha portata all’alcol.

Le due donne sono amiche da dieci anni e hanno in comune un sacco di ricordi ed esperienze. Un giorno però accade una tragedia. La maggior parte del libro è ambientato due settimane dopo la tragedia, mentre le due donne sono intervistate da due diversi team di investigatori della polizia. Quando intervistate le donne ricordano gli ultimi dieci anni della loro vita.

Anche se molto diverso, Blame di Nicole Trope mi ricorda “[e[easyazon_link identifier=”B003F5NSTW” locale=”IT” tag=”londr-21"] Need To Talk About Kevin [/ea[/easyazon_link]di Lionel Shriver. Entrambi parlano di cose  che la maggior parte delle madri hanno pensato almeno una volta (soprattutto se i loro figli non sono i figli ideali che si aspettavano di avere), ma non hanno il coraggio di dirlo ad un altro essere vivente.

Che cosa succede quando una madre fatica continuamente a controllare il proprio figlio e a volte pensa forse di non amarlo tanto? In entrambi i libri, i padri, che non hanno a che fare con il bambino 24 ore al giorno come le madri, mostradno di avere l’amore incondizionale per i loro figli che le madri non riuscivano ad avere. Alla fine sono le madri che si sentono in colpa per non essere ‘brave madri’.

L’altra questione questo libro pone è che le persone che badano a altre persone disabili (spesso donne, ma potrebbero anche essere uomini) sono spesso abbandonate. Hanno difficoltà a chiedere aiuto, in particolare una madre potrebbe trovare umiliante dover ammettere che non può badare al proprio figlio. Anche quando il bambino è estremamente difficile e aggressivo, la società non è sempre molto comprensiva con le madri che non riescono a farcela da sole. Mentre amici e parenti non sempre vogliono vedere che le cose non stanno andando bene.  A volte l’aiuto arriva in tempo , altre volte è troppo tardi. Questo aspetto del libro è molto realistico, almeno chi ha conosciuto persone in situazioni simili dovrebbe sapere che il processo mentale è simile. Nel complesso consiglio questo libro a chi ama drammi psicologici e se interessati a quello che può distruggere le persone. È anche un libro sulle famiglie e non solo sull’autismo, si conclude con diverse questioni che si meritano di essere ponderate e discusse.

Mi è stata data una copia di Blame di Nicole Trope  da NetGalley in cambio di una recensione onesta.

Blame di Nicole Trope

8.7

Inglese

8.0/10

Storia

9.0/10

Personaggi

9.0/10

Pros

  • Storia credibile
  • Tratta di argomenti difficili
  • Difficile ma scorrevole

Cons

  • Non per chi non ama i drammi