Forse avete visto il film, ma in ogni caso potete anche leggere il libro, preferibilmente in inglese, che offre maggiore informazione su questi eventi storici fino a poco tempo fa praticamente sconosciuti.

La storia si concentra su tre donne nere che lavoravano a Langley, centro di ricerca per l’aviazione in Virginia, Stati Uniti. Tutte e tre erano matematiche ma solo in grado di lavorare in questo campo grazie al fatto che durante la Seconda Guerra Mondiale gli uomini erano al fronte, le donne furono assunte in posti di lavoro fino ad allora riservati agli uomini. Non bastando le donne bianche dovettero cominciare anche ad assumere donne nere.

Finita la guerra inizia la corsa allo spazio e ovviamente NASA continua ad avere bisogno di bravi matematici e le tre donne continuarono la loro carriera e furono fondamentali per la ricerca e il lancio delle prime missioni spaziali. Durante la loro carriera erano ovviamente segregate e non avevano gli stessi privilegi dei bianchi ma i loro talenti matematici furono apprezzati. Furono però generalmente dimenticate e quindi sembra sorprendente ora che tre donne nere siano state così importanti per il programma della NASA.

La morale della storia è di come vengono presentate le cose e come questo formi la nostra percezioni, abbiamo ancora una visione di NASA e del programma spaziale americano come creato e gestito da bianchi, principalmente uomini. Mentre invece alcune delle menti dietro la facciata mostrata dai mass media e da Hollywood fino ad ora erano donne e per giunta nere.