Pubblicato nel 1782 questo libro è veramente adatto a tutti coloro che amano la letturatura della fine 1700 e inizio 1800; se vi piace Jane Austen, dovete provare questo libro e tutte le opere di Fanny Burney.

Che sia chiaro è un romanzo della fine del 1700 e anche se leggero in certi sensi, parla pur sempre di cose che per noi sembrano assurde. Ma questo vale anche per i romanzi di Jane Austen.

 

Oggi parliamo in particolare del romanzo Cecilia, un successo incredibile alla fine del 1700. Il romanzo parla di una giovane donna aristocratica chiamata appunto  Cecilia, che entra nella società londinese per la prima volta.

Ci sono un sacco di personaggi in questo libro, quindi se volete leggerlo fatevi una lista o vi perderete. Cecilia  è estremamente ricca, o almeno lo sarà quando diventa maggiorenne – ventuno credo – fino a quel momento, lo zio,  che le ha lasciato tutti i soldi, ha scelto tre custodi per lei.

Inoltre Cecilia non può sposarsi a meno che l’uomo che si sposa accetti di prendere il suo cognome, ovvero  diventare Mr. Beverley. Se Cecilia si sposa e il marito non cambia il  nome, la sua fortuna passerà a qualche parente lontano. Ai nostri giorni sembrerebbe un piccolo problema, ma allora di uomini disposti a perdere il nome, non ce ne erano o se c’erano erano disposti a tutto per i soldi e quindi sorgono grandi problemi per la povera Cecilia.

Burney era un’autrice, diarista e drammaturgo. Ha scritto in tutto solo quattro romanzi, ma ci ha anche lasciato otto opere teatrali, una biografia e venti volumi di riviste e lettere. Fanny era la terzogenita di una famiglia di sei figli. Due delle  sorelle di Fanny,  Esther e Susanna erano state le predilette dal loro padre, perché da lui ritenute essere più belle e intelligenti.

Da piccola infatti Fanny non brillava, a 9 anni ancora non sapeva leggere forse causato da dislessia. Ma appena capì come funzionavano le lettere cominciò a scrivere e a studiare da autodidatta, mentre le sorelle furono mandate a studiare a Parigi. Da quei tempi cominciò a tenere un diario indirizzato a una tale ‘Miss Nobody’ e continuò a scriverli per ben 72 anni!

Burney scrisse  questi diari come una forma di corrispondenza con familiari e gli amici, raccontando a loro gli eventi della sua vita e di come si sentiva a livello emotivo.

Fanny e sua sorella Susanna erano particolarmente affiatate, ed è stato con questa sorella che Fanny corrisponderebbe per tutta la vita adulta, in forma di lettere di diario. Cecilia, secondo romanzo di Burney, è il doppio del suo primo romanzo, Evelina.  Evelina fu un grosso successo e c’erano lunghe liste di attesa per avere una copia del suo secondo libro.   Fanny Burney ci mise due anni a scrivere e completare il libro Cecilia.

Un romanzo di grande successo, Cecilia fu ripubblicato 51 volte, con  25 traduzioni ed edizioni diverse  in paesi come gli Stati Uniti, il Belgio, la Germania, l’Irlanda, la Svezia e la Russia solo durante la vita di Burney. Le prime e le successive edizioni di Cecilia furono subito esaurite, dalla morte di Burney nel 1828, ci sono state altre 27 edizioni nel Regno Unito.