La scrittrice di Eat, Pray, Love e The Signature of All Things torna ai romanzi con una storia d’amore ambientata nel mondo teatrale di New York negli anni ’40 intitolata The City of Girls. Raccontata dal punto di vista di una donna do 95 anni, Vivian, mentre riguarda gli anni della sua giovinezza con piacere e rimpianto, City of Girls esplora i temi della sessualità femminile e della promiscuità, così come la realtà del vero amore.

Vivian viene da una famiglia ricca e fino ai 19 anni non si era nemmeno conto di essere privilegiata. A quel punto viene spedita a New York a vivere dalla zia Peg che ha un teatro. Qui Vivian si dedica alle due cose che preferisce fare; il cucito e il sesso. Questo libro parla la storia di una donna che circondata da personaggi eccentrici ed interessati non vuole conformarsi a quella che la società vuole da lei.

Un libro leggermente femminista indirizzato soprattutto alle lettrici e che si legge facilmente, soprattutto con tutti i personaggi strani che ci sono. La domanda che ci si fa è se un comportamento sessuale promiscuo era veramente liberatorio o se forse non era per niente femminista? Un libro non pesante ma nemmeno troppo banale ma vi deve interessare l’argomento di una donna promiscua negli anni ’40.  Perché veramente di sesso qui se ne trova tanto.