Siamo diventati tutti narcisisti? Il libro si chiede come mai siamo arrivati a questo punto, quando tutti devono essere di successo belli e snelli e metterlo sempre anche in mostra.

L’autore comincia dai tempi dei Greci dai quali ancora deriva il nostro ideale di bellezza. Ancora vediamo Ercole e Adone come ideali di bellezza maschile mentre in parti dell’Africa o Asia, se non influenzati dai nostri ideali, la bellezza ideale è completamente diversa. Questo non è un discorso nuovo ma sinceramente da rifare per ricordarci che giudichiamo sempre in maniera soggettiva e influenzati dalla nostra cultura. I nostri gusti non sono completamente nostri.

Storr scrive che il nostro individualismo proviene dai cambiamenti economici, una volta se si era figli di falegnami si diventava falegnami, la cosa non era discussa e si cercava di mantenere la famiglia non diventare un brand o altro. Ora ci sono 101 possibilità e siamo tutti incoraggiati ad avere successo.

Ma la grande differenza sta nel fatto che riteniamo positivo essere sicuri di noi stessi e siamo convinti che essere sicuri di noi ci apra molte porte. In realtà i risultati della ricerca chiave condotta negli anni ’80 in California furono manipolati per spingere un programma politico basato sull’individualismo. Da allora questi risultati inesistenti o mai provati sono diventati praticamente vangelo. Per avere successo ed essere felici bisogno essere sicuri di noi stessi è diventato ora un mantra che nessuno mette in dubbio.

Passa poi a parlare di come certe persone hanno influenza su altri e per quali motivi. Per esempio una ricerca ha rivelato che noi cominciamo ad imitare la persona che riteniamo essere più importante nel nostro circolo di conoscenze da quando abbiamo 14 mesi! Questo spiegherebbe molto.

L’autore stesso cominciò il libro in seguito ad una depressione e voleva cercare di capire come mai una persona arriva a voler suicidarsi. La sua ricerca l’ha portato a vedere l’immagine di noi stessi e come siamo trattati in base a questa come una possibile ragione. Indubbiamente l’autore trova che ora ci siano tanti, troppi modi per fallire e quindi sentirsi inutili o incapaci.

Un libro, scritto anche bene, decisamente da leggere e che vi farà rivedere molte cose che ritenete ora normali.