The Boxcar Children era una serie di libri pubblicata negli Stati Uniti nel 1924. Il primo libro della serie fu scritto da
Gertrude Chandler Warner che ne scrisse altri 18, ma gli altri furono scritti da persone diverse. In fondo all’articolo potete vedere l’edizione originale di questo libro che potete scaricare gratis  anche qui in diversi formati, incluso .pdf. Altri titoli possono essere acquistati per pochi euro ciascuno.

Il libri raccontavano la storia e le avventure di quattro orfanelli Henry, Jessie, Violet e Benny, ovvero The Boxcar Children.  Ci sono diverse teorie ma non sappiamo che era successo ai genitori dei quattro e come mai erano rimasti orfani, i libri non lo rivelano mai. Le loro storie e i misteri che devono svelare fanno parte della cultura americana, praticamente tutti gli americani da 90 anni a questa parte sono cresciuti con questi libri.

Nel corso degli anni sono stati pubblicati ben 150 libri dei Boxcar Children e benchè la Warner sia morta nel 1979 i titoli continuano ad uscire, anche se non con la frequenza di un tempo.

Mackenzie Foy

Celestine, regia di Stéphane Aubier (2012) Celestine versione inglese The Boxcar Children, regia di Daniel Chuba e Mark A.Z. Dippé (2014) Il piccolo principe

A chi sono adatti i libri di The BoxCar Children?

I libri erano rivolti ad un pubblico dai 6 agli 11 anni circa, un inglese scorrevole e semplice adatto anche a chi si trova ad un livello intermediate.

Come potete vedere dall’esempio di testo, non si tratta di un inglese difficile da capire.

This happened sooner than he thought. The next day the oldest boy and girl came to ask the bakeshop woman to come over. Their father was dead. She went over willingly enough , for someone had to go. But it was clear that she did not expect to be bothered with four strange children, with the bakery on her hands and two children of her own. “Haven’t you any other folks?’* she asked the children. “We have a grandfather in Greenfield,” spoke up the youngest child before his sister could clap her hand over his mouth. “Hush, Benny/ 1 she said anxiously. This made the bakeshop woman suspicious. “What’s the matter with your grandfather?” she asked. “He doesn’t like us,” replied the oldest boy reluctantly, “He didn’t want my father to marry my mother, and if he found us he would treat us cruelly/’